5 segreti per fare un buon Gin Tonic

Chi non ha assaggiato un Gin Tonic anche solo una volta nella vita? È uno dei cocktail che più ci ricordano l’estate. Ma non vale tutto. Gli ingredienti e l’elaborazione devono essere molto curati. Perciò, da Ice Tech vi raccontiamo 5 segreti perché sia un autentico successo.

5 segreti per fare un buon Gin Tonic.

Il Gin Tonic è un insieme di buone sensazioni per il palato, se si prepara bene :). Cosa devi prendere il considerazione?

1. La tonica.

La prima cosa che devi tenere in considerazione è che la tonica deve essere molto fredda. Ci sono diverse marche. Puoi scegliere quella che vuoi, ma non sbaglierai con quelle che ti elenchiamo di seguito.

  • Schweppes:la più famosa e comune. Questa tonica nasconde il gusto del gin, attenua gli aromi dei migliori gin e migliora quelli che sono di minore qualità.
  • Fever Tree:al contrario della precedente, questa rispetta il carattere e l’intensità del gin, permettendo di assaporare perfettamente il gusto degli agrumi e le spezie del cocktail.
  • Fentimann’s:è una tonica di bollicine delicate, elaborata secondo metodi artigianali e ha la singolarità d’incorporare un piccolo volume alcolico: 0,5 ºC
  • Q tonic: è la più esclusiva delle toniche: usa nella sua elaborazione autentica chinina peruviana e si addolcisce con agave organico.

Gin Tonic con Ice Tech

2. Il ghiaccio.

Quanti ci piace parlare di ghiaccio! È bene che l’acqua sia deionizzata, demineralizzata e decalcificata, ma se non è così, non c’è problema. La cosa più importante è che il ghiaccio non abbia i cattivi odori del congelatore, che sia trasparente e, soprattutto, che sia molto freddo. Sai quale ti raccomandiamo, vero? In Ice Tech abbiamo la varietà SK, ideale per bevande premium e perfetto per i gin tonic.

3. Il Gin.

Abbiamo selezionato tre degli innumerevoli gin che esistono:

  • Martin Miller Westbourne: per noi è il più fresco, complesso e inquietante tra i gin. È formato da due pezzi di rame massiccio fabbricati nel 1903 dal miglior artigiano dell’epoca: John Dore & Co. Uno dei suoi segreti è che si approfitta del cuore della seconda distillazione, il che è inedito nel mondo della distillazione. Dopo di questo, viaggia fino in Islanda dove si mescola con acqua demineralizzata dei ghiacciai. Riassumento, più puro non può essere.
  • Brecon: ha un sapore molto britannico. E’ caratterizzato dalla sua finezza. Il nome è dovuto alla sua origine: il parco nazionale di Brecon Beacons nel Galles. È, senza dubbio, uno dei gin più appropriati per quest’estate.
  • Tanqueray Ten: il gin più delicato. È la migliore opzione se quello che cerchiamo è un aiuto alla digestione dopo un pasto pesante. Si sottopone a oltre quattro distillazioni, quindi è molto neutro.

Puoi anche scegliere altri gin Premium come Brooksman, Hendrick’s, Citadelle, Magellan, Bulldog, Junipero o Berkeley Square.

Un trucco perché il gin sia sempre al punto: tienilo nel congelatore.

Gin Tonic con Ice Tech

4. Agrumi.

Come i precedenti, è molto importante che gli agrumi che si utilizzano siano molto freddi. Inoltre, è fantastico se li abbiamo presi recentemente dall’albero.

Per il Gin Tonic, basterà una buccia di limone o di lime, togliendo sempre la parte bianca della buccia, che è la più amara. 

Non usare MAI lime o limone spremuti.

5. Il calice.

Il calice deve essere di cristallo fine e la forma più raccomandabile è quella che si usa per degustare i vini rossi di uva Merlot, perché la sua forma aiuta a trattenere gli aromi di agrumi del nostro Gin Tonic.

Come elaborare un buon Gin Tonic?

  • Si servono 5 o 6 cubetti di ghiaccio Ice Tech nel calice e mescolarli per raffreddarlo.
  • Serviamo il gin (la quantità depende dal tipo e dal momento di prenderlo).
  • Si taglia in verticale una rondella grande di buccia di limone che bisogna girare verso il ghiaccio mentre si versa il gin.
  • Scartiamo quel pezzo e ne tagliamo un altro, ora sì, senza la parte bianca perché non sia amaro e lo mettiamo nel calice.
  • Infine, serviamo la tonica versandola sul ghiaccio molto lentamente per non perdere le bollicine.

Ora rimane solo servire e godere delle sensazioni che emana un buon Gin Tonic ;). Te la senti?